In questa favola del non senso, gli abitanti delle campagne sono stati deportati-inurbati nelle grandi città, privati dei loro averi e convinti di essere liberi, sporcano, fanno rumore, ammorbano l’aria, ma soprattutto sono troppi.

Cosa fare?

Intanto togliamo la leva obbligatoria, non si sa mai: meglio avere un esercito di mercenari fedeli.

Inondiamo le città di droga e quando avranno preso familiarità con le siringhe, vacciniamoli.

Sottopaghiamoli così vediamo se avranno voglia di riprodursi.

Per rompere la monotonia creeremo nuovi problemi per i quali già avremo la soluzione; emergenze varie, tipo terrorismo, energetica, climatica, sanitaria, idrica, incendi, guerre … Il modello razziale futuro, scelto per la sua obbedienza prona, sarà il cino-giapponese.

La propaganda sarà fondamentale nell’identificazione di un falso nemico su cui far ricadere tutte le colpe: ha stato Putin; nella neo-lingua ci sarà un bene identificato con pace, democrazia, sostenibilità, inclusività, resilienza ed un orrido male negazionista, terrapiattista, nazista, nemico da sconfiggere.

I neo-rivoluzionari imbratteranno i monumenti, ma non le banche, si dipingeranno le unghie, cambieranno sesso, avranno la carriera alias, ripudieranno la violenza, il dissenso, saranno turbo-individualisti isolati da tutti … un temibile esercito davvero!

In questo mondo del non senso ci sarà ovunque complice l’intelligenza artificiale: una sorta di Lord Protettore che già ora ha in cura ogni momento della vostra vita; dove è possibile prendere l’utero in affitto o organizzare una maternità surrogata, vero mercimonio dei bambini, dove la neo-mamma sarà solo una incubatrice raffinata per i nuovi radical-scic dell’elite; dove sono pratiche comuni la prostituzione minorile, il traffico degli organi,  il commercio sessuale, l’ infantofilia e tante altre belle idee innaturali e perverse.

In questo scenario, in un sistema “democratico” la propaganda ha un ruolo molto più importante di quello che avrebbe in un regime  “dittatoriale”. Per ricercare e consolidare il consenso, non è brutale, bensì raffinata e suadente, manipolatrice, persuasiva, adulatrice e rassicurante.

Ricordiamo.

A Dallas, il 22 novembre 1963, fu assassinato il presidente John Fitzgerald Kennedy, non il primo, ma sicuramente l’ultimo che osò mettere in discussione il potere bancario con l’Ordine Esecutivo n° 11110 che ricalcava il tentativo di Lincoln (+) di far emettere direttamente dal dipartimento del Tesoro obbligazioni monetarie che diventavano così “moneta del popolo” togliendo il conio alla FED, una banca privata come la Banca d’Italia o la Banca Centrale Europea.

A Los Angeles, il 5 giugno 1968, fu poi assassinato Robert Kennedy, Procuratore Generale, che indagava, non sulle finte piste mafia-terrorismo, ma su chi aveva voluto la morte di suo fratello John. Erano in molti a porsi domande ed avere dubbi sulla versione ufficiale e fu allora che la CIA coniò il termine complottisti, per screditarli.

Tutto quello fin qui scritto è terribile ed angosciante, nessuno di noi individualmente ha la possibilità di fermare questa indotta corsa dell’umanità verso il baratro.

E’ vitale, è necessario, sollecitare le coscienze di tutti e la volontà di ognuno di opporsi, di dissentire e di non subire, di ribellarsi anche con piccoli gesti dimostrativi, di interrogarsi sul perché dei cambiamenti che ci vogliono imporre.

Il loro è un castello di carte: sarà sufficiente toglierne una per…

Ognuno di voi potrà essere quella carta.         

La Libertà e la Dignità non si barattano

Stefano Felix   

(Terra e Popolo)

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