L’Unione europea si infila nella guerra del Vicino Oriente. Pericolosa iniziativa di Bruxelles per una missione militare nel Mar Rosso. Tajani

Picture by: Osamah Yahya/ZUMA / SplashNews.com
L’Unione Europea è pronta a seguire l’esempio degli Stati Uniti, avviando una propria operazione navale nel Mar Rosso “per proteggere la navigazione commerciale” dagli attacchi delle forze armate Huthi dello Yemen.
In realtà una tale mossa apre scenari pericolosi. Sana’a – sostenuta dall’Iran e dalle milizie sciite dislocate in ogni Paese arabo – ha infatti dichiarato formalmente guerra a Israele per il massacro di Gaza. E ha attaccato ogni cargo/mercantile con interessi o diretto a Israele (porto di Eilat, nel Mar Rosso). La missione militare marina angloamericana, con i recenti attacchi missilistici contro lo Yemen (che non ha affatto interrotto le azioni belliche di Sana’a) appare nei fatti un sostegno militare indiretti a Tel Aviv.
Il blocco militare europeo potrebbe varare i propri piani anti-yemeniti e così anch’essi direttamente pro-israeliani “già il 22 gennaio” -come dice il ministro Tajani, il Bellicoso – in una riunione dei ministri degli Esteri a Bruxelles.
Chi guida l’UE, che si mostra così sempre più un superstato satellite di Washington e Londra, vuole raddoppiare il suo sforzo bellico (dopo l’infausto appoggio all’Ucraina) e avviare l’operazione marittima entro la fine di febbraio.
Il Comitato politico e di sicurezza dell’UE ha dato la sua prima approvazione ai piani per l’invio di almeno tre cacciatorpediniere o fregate “con capacità multi-missione” nell’area, nonché per lo scambio di informazioni marittime segrete con la missione guidata dagli Stati Uniti, Prosperity Guardian. Lo riferisce Bloomberg citando fonti.
L’operazione dell’UE potrebbe basarsi su AGENOR, la missione europea nel Golfo Persico, che fa parte dell’Iniziativa europea di sorveglianza marittima nello stretto di Hormuz (EMASoH).
In precedenza, la Russia aveva denunciato gli attacchi statunitensi al territorio yemenita, con la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova che li aveva bollati come un segno di “palese disprezzo per il diritto internazionale in nome dell’escalation della situazione nella regione per i propri scopi distruttivi”.
Ma l’UE si sente al di sopra di ogni critica e procede tetragona nel suo cupio dissolvi.
U.G.
t.me/lottadipopolo
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