
Nella sua intervista a Tucker Carlson, il presidente russo, Vladimir Putin ha anche ricordato come alle origini della II Guerra Mondiale vi sia stato l’atteggiamento arrogante e provocatorio di Varsavia verso la Germania.Nella sua ricostruzione storica Putin non ha infatti taciuto come ” i polacchi tiravano troppo la corda e costrinsero Hitler a iniziare la seconda guerra mondiale”.È una verità storica infatti come alla fine della prima guerra mondiale, persa dai tedeschi, alla Germania fosse stata strappata una gran parte della Prussia orientale (salvo i territori baltici di Danzika e Stettino e altri, da secoli tedeschi), perché l’intesa, a Versailles avevano deciso la formazione di una ‘grande Polonia’ – a spesa dei suoi vicini – come Stato cuscinetto in funzione antirussa.

Ed è verità storica inoppugnabile la repressione militare è poliziesca attuata dai nuovi occupanti polacchi sulle esistenti comunità tedesche rimaste nei territori acquisiti, con migliaia di vittime. Versamenti di sangue tedesco giunti fino all’immediata vigilia del secondo conflitto mondiale. Iniziato da… Francia e Inghilterra. Come è verità storica il “no” polacco alla libertà di collegamenti intratedeschi tra quello che rimaneva del Brandeburghese e la distaccata ‘Prussia Orientale.
Tornando all’oggi e alle parole, sincere e certo non frutto di propaganda, di Putin, i giornalisti servi delle ‘democrazie’ (sic) occidentali si sono levati ‘come un sol uomo’ contro la ‘falsa ricostruzione storica’ offerta dal presidente russo e in tetragona difesa dell’ innocenza statuita della Polonia.
Subito hanno sventolato il ‘Patto di non aggressione’ (russo-tedesco, tra von Ribbentrop e Molotov) firmato a Mosca il 23 agosto del 1939 come origine della guerra… e con clausole segrete che riguardavano una contrazione territoriale polacca e la definizione delle rispettive zone di influenza nel Baltico, rimuovendo come fosse invece proprio quel Patto la conseguenza dei vergognosi trattati di Versailles che toglievano a Berlino (e a Mosca) territori che polacchi non erano e reclamavano.
Trattati siglati dalle forze dell’Intesa per indebolire la Russia dei Soviet e al tempo stesso parcellizzare e porre sotto la loro tenera ‘custodia’ la Germania, privata anche di un semplice “corridoio” per collegare Danzika alla madrepatria.Si badi bene: da quelle parti, peraltro, ora esiste un altro ‘corridoio’, almeno fin ad oggi, non contestato… Quello che permette una sorta di continuità territoriale tra Russia, Bielorussia e Russia baltica, quella di Kaĺiningrad, la prussiana Koenigsberg, patria di Kant, bottino russo della seconda guerra mondiale.
Ma per i lacché degli atlantici la Storia è sempre discutibile e soggetta ad innovazioni.
Sono affetti da una grave sindrome di dissonanza cognitiva. E la mostrano sempre.
u.g.
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