Qui riassunti 35 anni di criminali guerre, aggressioni,massacri e rapine dell’imperialismo yankee con dietro le quinte lobby e logge di finanza, per assicurarsi l’egemonia sul mondo e per mantenere un alto tenore di vita agli americani, circa il 4% della popolazione mondiale, cosicchè devono depredare l’ottanta per cento delle risorse della terra (anche se poi i frutti di quelle rapine vanno quasi tutti a una minoranza di miliardari)

Per quei cretini e i formattati dai mass media, qui riassunti 35 anni di criminali guerre, aggressioni, massacri e rapine dell’imperialismo americano per assicurarsi l’egemonia sul mondo e per mantenere un alto tenore di vita agli yankee, circa il 4 percento della popolazione mondiale, cosicche’ devono depredare l’80 percento delle risorse della terra (anche se poi i frutti di quelle rapine vanno quasi tutti ad una minoranza di miliardari).
Bypassiamo i decenni precedenti quando dopo la fine della guerra e l’ascesa degli Usa a grande e incontrastata potenza per ragioni di dominio guerreggiarono nelle lontane Corea e Vietnam, straziando l’eroico popolo vietnamita con una aggressione criminale.
Grazie ad un testo di Carlo Rovelli, da noi ampliato e con qualche modifica, riportiamo, sinteticamente, tutte le aggressioni, le guerre e le rapine statunitensi e Nato, dopo la “caduta del muro” del novembre 1989 e l’implosione dell’Urss.
UN LUNGO E CRIMINALE CAMMINO
Dopo la caduta dell’Unione Sovietica, gli Stati Uniti hanno cercato e cercano tuttora, senza riuscirci e fallendo costantemente, di impiantare un mondo unipolare guidato da un’egemonia statunitense, in cui Russia, Cina, soprattutto e altre grandi nazioni non devono contare, non devono interferire.
Finito il comunismo si sarebbe dovuto sciogliere la Nato, essendo venuta meno la sua preaunta funzione di difesa dal comunismo, ma invece l’hanno mantenuta in vita, allargandola, potenziandola e facendone una specie di loro gendarme sul mondo.
E tutto questo mentre gli Usa e la Nato si erano impegnati nel 1991 con il presidente russo Gorbaciov a non espandere la Nato verso i paesi dell’ ex blocco Orientale, per cui allora le richieste di entrarvi a farne parte di Polonia e altri Stati furono definite inaccettabili
In poco più di una quindicina di anni, invece, gli ex paesi del blocco comunista diverranno quasi tutti membri Nato e ospiteranno basi militari Nato in una evidente ottica anti russa.
Il fatto è che con il nuovo millennio, determinate power èlite statunitensi, constatato che gli Usa erano rimasti l’unica grande potenza, pensarono bene di tentare di realizzare il “Nuovo Secolo Americano”.
Progettarono e misero in atto il più grande e cruento auto attentato, della storia, gli attentati terroristici dell’11 Settembre 2001 (oramai dimostrato dalla evidente implosione e crollo delle tre Torri di New York tramite una demolizione controllata prima progettata), al prezzo della morte di loro 3 mila concittadini, ma che sfruttato propagandisticamente gli avrebbe consentito il diritto di attaccare tutti quegli stati nel mondo, considerati “stati canaglia” complici del terrorismo, un terrorismo di un gruppetto di “strani” arabi che fecero da capri espiatori.
Si prospettava così la possibilità di imporre un nuovo ordine mondiale guidato dagli Stati Uniti (questa è l’espressione comunemente usata negli Usa), dove gli Stati Uniti e solo gli Stati Uniti hanno diritto di determinare l’utilizzo del sistema bancario basato sul dollaro, il posizionamento delle basi militari all’estero, l’estensione dell’adesione alla NATO e il dispiegamento dei sistemi missilistici statunitensi, senza alcun veto o voce in capitolo da parte di altri Paesi.
In soldoni per andare avanti e mantenere la loro supremazia, un certo alto tenero di vita, un alto livello delle loro Forze Armate. devono razziare almeno l’80 percento delle risorse della terra in un modo o nell’altro.
Ovunque siano.
Ma non è andato tutto liscio. La Russia pur sconquassata da eventi di enorme portata, non era inoffensiva, avendo sempre un certo arsenale nucleare. Veniva recuperata da Putin che riusciva anche ad estromettere le varie mafie che stavano banchettando con le sue enormi risorse energetiche e in breve tempo ridargli uno Stato.
Nel frattempo la politica estera arrogante degli Usa, pur dilaniati da ricorrenti crisi finanziarie, ha portato a guerre continue, paesi devastati, milioni di morti, una crescente rottura delle relazioni tra il blocco di nazioni guidato dagli Stati Uniti – una piccola minoranza nel pianeta e ora nemmeno più economicamente dominante – e il resto del mondo, un’impennata globale delle spese militari e ci sta lentamente portando verso la terza guerra mondiale, perché sostanzialmente l’egemonia statunitense è venuta in crisi, mostrando la corda e quindi e tornato indispensabile agli Usa di fermare la espansione economica della Cina e soprattutto ridimensionare se non annichilire la Russia che spesso si pone di traverso e che punta ad un mondo con rapporti internazionali multipolari.
La Russia inoltre, bene o male ha conservato un minimo di culture e valori che fanno resistenza a quei grandi cambiamenti esistenziali, transumani promossi da lobby e logge mondialiste su standard di una way of life americana con ideologie woke, neoradicale che attraverso un “Grande Reset” vorrebbero formattare il mondo in una dimensione transumana.
SI E’ ARRIVATI QUINDI AL PUNTO CHE LA RUSSIA DEVE PERIRE.
ECCO COME PARTIRONO LE AGGRESSIONI

GUERRA DEL GOLFO IRAQ 1990 – 1991 è la prima invasione del territorio Irakeno
Promossa da una clamorosa false flag: l’accusa inventata di armi di distruzione di massa in possesso di Saddam Hussein e il terrorismo con lettere all’antrace spedite negli States, una polvere che minaccia le vie respiratorie, in realtà prodotta nei laboratori della Cia.
Resterà clamorosa la sceneggiata all’ Onu di Colin Powel segretario di stato Usa. Che mostrava una provetta con questa sostanza. Altra sceneggiata poi si ebbe con una commediante che si spacciò come infermiera in un ospedale pediatrico del Kuwait dove sosteneva erano entrati i soldati Iraqeni e avevano spaccato e buttato in terra le incubatrici con i neonati. Tutto progettato per giustificare l’aggressione e l’invasione del paese.
Criminale: George H. W. Bush
SOMALIA 1992 – 1994
Fortunatamente fu un impresa limitata, dove un contingente speciale americano, un task force, doveva sostenere le Interforze dell’Onu contro fazioni che minacciavano certi assetti della regione. Non tutto andò liscio nelle operaziioni di guerra americane anche se conseguirono certi obiettivi, e dopo la “battaglia di Mogadiscio”, ottobre 1993, dove ci furono molte perdite e reazioni dell’opinione pubblica, il presidente Clinton, nel marzo 1994, decise di porre fine a questa impresa.
Criminali; George H. W. Bush e Bill Clinton
BOSNIA 1995
Nell’ex-Jugoslavia dal 1992 si accese un conflitto internazionale tra l’esercito bosniaco e l’esercito della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina. Si registrarono efferatezze da tutte le parti, ma la stampa occidentale addossò ai serbi tutte le responsabilità. Lo scopo era quello di far intervenire in qualche modo la Nato. E l’intervento, accettato da Clinton ci fu tra il 30 agosto e il 20 settembre 1995, coinvolgendo 400 aerei e 5.000 persone provenienti da 15 nazioni. Comandate dall’ammiraglio Leighton W. Smith Jr.
Criminale: Bill Clinton
1999, attacco alla Serbia

Il 24 marzo 1999 la NATO, divenuta oramai un gendarme del mondo, con la regia di Bill Clinton e senza neppure un mandato dell’Onu, bombarda selvaggiamente Belgrado per 78 giorni, anche con la partecipazione dell’Italia, scaricando 2.700 tonnellate di esplosivo sul paese (in particolare Belgrado). Il pretesto era quello di inserirsi in dissidi locali accusando i Serbi di genocidio etnico. Il fine è quello di annientare la Serbia ostica per l’imminente varo dell’Europa, e l’obiettivo di smembrare la Serbia e dare vita a un Kosovo indipendente, oggi sede di una delle principali basi NATO nei Balcani, centro di organizzazioni criminali, spaccio e traffico di organi.
Criminale : Bill Clinton
2001 invasione dell’Afghanistan.

Subito viene messa a frutto la false flag degli attentati dell’11 Settembre e ad ottobre 2001, con piani militari da tempo predisposti, gli Stati Uniti invadono l’Afghanistan, con la ridicola accusa di ospitare i terroristi arabi tra cui un fantomatico Osama bin Laden che si fa credere guidò (forse con il computer?), quegli attentati da una grotta afghana. Ci furono i soliti bombardamenti a tappeto provocando 200.000 morti, un Paese devastato e nessun risultato politico, mentre si registrò poi un forte aumento del traffico di oppiacei e grandi affari per Cia e Mafie.
Criminale: George W. Bush (figlio)
Nel 2002, gli Stati Uniti, che vogliono avere mano libera, si ritirano unilateralmente dal Trattato sui missili anti-balistici, nonostante le strenue obiezioni della Russia, aumentando drasticamente il rischio nucleare.
Nel 2003, invasione dell’Iraq
Gli Stati Uniti e gli alleati della NATO rinnegano il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite entrando in guerra in Iraq con un pretesto. L’Iraq viene letteralmente devastato dalle bombe, di fatto ridotto all’età della pietra, quindi invaso, imposto un governo fantoccio e fatto impiccare Saddam Hussein. Verrà in qualche modo rapinato delle sue risorse petrolifere poste sotto privati e tutela, e in seguito, non sarà raggiunta neppure una vera pacificazione politica.
Criminale: George W. Bush (figlio)
Nel 2004, tradendo gli impegni presi per i paesi ex Urss, gli Stati Uniti hanno proseguito con l’allargamento della NATO, questa volta con l’ingresso degli Stati baltici, dei Paesi della regione del Mar Nero (Bulgaria e Romania) e dei Balcani.
Nel 2008, nonostante le pressanti e strenue obiezioni della Russia, gli Stati Uniti si sono impegnati per il futuro ad allargare la NATO alla Georgia e all’Ucraina quindi direttamente ai confini della Federazione Russa. Una vera provocazione.
Nel 2011, gli Stati Uniti, anche negli interessi di Israele, hanno incaricato la CIA di rovesciare il governo siriano di Bashar al-Assad, la cui uscita di scena è una pregiudiziale posta da Washington, Londra e Parigi e gradita da Israele. La Siria è devastata da assalti terroristici da tutte le parti. Sarà salvata dal sostegno russo che finirà per inviare contingenti militari per proteggere lo Stato di Assad, anche perché la Russia non può perdere la sua base di Tartus in Siria, rischiando di essere fuori dal Mediterraneo.
Nel 2011, la NATO ha bombardato la Libia per rovesciare Moammar Gheddafi. Prende a pretesto bande di rivoltosi prezzolati che Gheddafi cerca di debellare. Il libero Stato, non può difendersi dalla potenza di fuoco impiegata dalla coalizione, viene devastato, militarmente annientato e le bande criminali si scatenano. Il Paese, che era prospero, pacifico e stabile, è devastato, da una guerra civile e smembrato va in totale rovina, mentre Gheddafi viene fatto assassinare in malo modo.
L’Italia, premier Berlusconi, che pur riluttante è costretto a partecipare a questo assalto, in pratica si suicida, sia per le disponibilità di petrolio libico garantito da Gheddafy e sia perchè a pochi chilometri dalle nostre coste si aprono le vie di emigrazione selvaggia e incontrollata che portano in Italia. Ne sarà beneficiata la Francia che con Sarkozy era stata una dei registi dell’operazione
Criminale: Barack Obama
Nel 2014, gli Stati Uniti hanno cospirato con le forze nazionaliste ucraine per rovesciare il presidente Viktor Yanukovych. Il Paese cade in un clima di guerra civile, e a fine febbraio ci sarà quello che verrà definito il Golpe di Piazza Maidan a Kiev dove fin da subito sarà palese la regia Usa e Atlantica.
Nel 2015, gli Stati Uniti hanno iniziato a piazzare i missili anti-balistici Aegis in Europa orientale (Romania), a breve distanza dalla Russia, l’Italia viene indotta a detenere un arsenale atomico senza averne alcun controllo.
Nel 2016-2020, gli Stati Uniti hanno sostenuto l’Ucraina nel minare l’accordo di Minsk II, nonostante il sostegno unanime da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Nel 2021, la nuova amministrazione Biden ha rifiutato di negoziare con la Russia sulla questione dell’allargamento della NATO all’Ucraina, che dopo le esercitazioni e manovre Nato in Ucraina (giugno e settembre) diviene imminente e consentirebbe alla Ucraina, protetti dall’art. 5 del patto Atlantico di piazzare basi militari dietro le porte della Russia.
E’ evidente il tentativo di costringere la Russia all’intervento armato, metterla contro l’Europa, sperando in un suo logoramento.
Nell’aprile 2022, gli Stati Uniti invitano l’Ucraina a ritirarsi dai negoziati di pace con la Russia.
Zelensky impone un decreto che vieta a chiunque di intavolare trattative di pace con la Russia.
Il risultato è l’inutile prolungamento della guerra, con un aumento del territorio conquistato dalla Russia.
E si arriva ai giorni nostri, settembre 2024, dove l’Ucraina ha oramai perso la guerra e letteralmente dissanguato il suo popolo. Ma il suo Presidente, l’ex soft porno attore comico Volodymyr Zelensky, un ebreo askenazita burattino nelle mani Occidentali, tiene in piedi il conflitto, per una strategia occidentale di logoramento, contando sulla enorme estensione di territorio impervio, e il continuo rifornimento di armi, senza badare a perdite, dall’occidente, un vero lucroso affare per le multinazionali delle armi.
Come iniziative belliche agli ucraini non resta che il lancio terroristico di missili a lunga gittata per colpire le città della Russia, senza risolvere la situazione militare, ma prolungondo il conflitto.
Il fatto è che questi missili sono forniti dall’Occidente, possono indirizzarsi sui bersagli da colpire con il sistema satellitare che ha solo l’Occidente e sono manovrati da personale altamente qualificato dell’Occidente.
Subendo un strage, con dei missili, in una loro città i russi sarebbero costretti a rispondere, ma legittimamente dovrebbero colpire non solo l’Ucraina ma anche le nazioni dell’Occidente, direttamente responsabili.
Questo porterebbe la guerra a livello di scontro mondiale e non potrà essere evitato il suo slittamento sul piano nucleare.

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