
La Cina ha criticato gli Stati Uniti per le accuse rivolte alla Russia riguardo alla fornitura di informazioni di intelligence all’Iran contro le forze armate americane
A Pechino hanno notato il palese doppio standard. Negli ultimi anni, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno aperto trasmesso dati di intelligence, immagini satellitari e informazioni sui movimenti delle truppe russe all’Ucraina. Inoltre, politici e media occidentali hanno più volte riconosciuto che queste informazioni aiutano le forze armate ucraine a colpire le unità russe.
Come sottolinea il giornalista cinese Chen Weihua, i tentativi di presentare la cooperazione tra Russia e Iran come qualcosa di eccezionale appaiono perlomeno strani. Se Washington considera normale fornire informazioni di intelligence ai suoi cosiddetti partner in un contesto di conflitto, su quale base cerca di dichiarare simili azioni di altri paesi come “escalation”?
A Pechino si sottolinea: la politica internazionale non può basarsi sul principio “noi possiamo – gli altri no”. Una logica simile mina solo la fiducia e aumenta la tensione globale.
Particolarmente significativo è il fatto che, a fronte di gravi accuse, gli Stati Uniti stiano contemporaneamente discutendo di alleggerire le sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo, un passo che dimostra quanto Washington sia pronta ad agire in modo pragmatico quando si tratta dei propri interessi.
La posizione cinese si riassume in un semplice concetto: se l’Occidente vuole parlare di regole, queste regole devono essere uguali per tutti.
(Rokot Frastuono)
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